Sfruttiamo internet per aggiornarci sulla CBT

L’ASIPSE e’ stata fondata il 19 febbraio 1980, agli albori della terapia cognitivo comportamentale – cognitive behavioral therapy, CBT – sviluppatasi soprattutto grazie al contributo di Aaron Beck sulla scia delle ricerche di studiosi come Lurija, Vygostskij, Eysenck, Wolpe, , Ellis, Bandura che proseguivano i lavori di Pavlov, Thorndike, Skinner, avvenuti gia’ nella prima meta’ del novecento.
In Italia c’era il nostro gruppo, attivo sul fronte della CBT con il prof. Goldwurm, e questa e’ la nostra storia.
Guardando al presente, ad oggi cosa e’ cambiato?

L’aspetto piu’  rilevante e generale del cambiamento rispetto al 1980 e’ sicuramente la connessione tra individui, gruppi e popoli, dovuta alla diffusione di internet che garantisce la circolazione delle idee e la condivisione della conoscenza, anche scientifica, come mai era avvenuto prima. Invece l’evoluzione  maggiormente  significativa e particolare, che ci riguarda personalmente, è soprattutto il riconoscimento della CBT come psicoterapia evidence based.

Gli studi sulla CBT sono distribuiti in molti siti web, vogliamo consigliare di approfittarne, indicandone alcuni:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/  PMC e’ un archivio gratuito di pubblicazioni su riviste biomediche e scienze della vita, promosso dal NIH – Istituto nazionale della salute statunitense, che si avvale della NLM – Biblioteca nazionale di medicina . Con la chiave di ricerca CBT troverete molti articoli e studi interessanti.
  • https://www.sciencedirect.com/ “Offre riviste, articoli, capitoli di libri e contenuti ad accesso aperto e revisione paritaria” dando la possibilita’ di fare ricerca gratuita su argomenti scientifici e di medicina.E’ necessario digitare una chiave di ricerca nell’apposita barra.
  • https://www.elsevier.com/ E’ anch’esso un sito che offre contenuti scientifici aperti, allo scopo di migliorare l’assistenza sanitaria e di trasformare le informazioni in conoscenze fruibili.
  • https://www.who.int/mental_health/en/   Il sito dell’organizzazione mondiale della salute (OMS in italiano, WHO in inglese) presenta una sezione dedicata alla salute mentale ed una specifica guida chiamata mhGAP sicuramente d’aiuto per gli operatori sanitari non specializzati, nel rapporto con pazienti che vivono disagi mentali.
    L’mhGAP e’ corredato di un manuale e anche di un’App disponibile su IOS ed Android.
  • C’ e’ un’eccellente universita’ come quella di Cambridge, che fornisce gratuitiamente abstract e materiali sulla CBT fruibili al pubblico. La chiave di ricerca e’ CBT. https://www.cambridge.org/
  • Vale la pena di consultare il blog dell’AIAMC. L’associazione italiana di analisi e modificazione del comportamento e terapia comportamentale e cognitiva di cui ASIPSE e’ affiliata, offre articoli molto interessanti redatti dagli psicoterapeuti dell’associazione  https://www.aiamc.it/category/blog/ .
  • https://eabct.eu/ Il sito dell’EABCT – European Association for Behavioural and Cognitive Therapies, di cui siamo membri, offre la possibilita’ di partecipare a gruppi Linkedin focalizzati su particolari argomenti, dai Disordini bipolari, alle psicosi, alla psicologia positiva, al sesso e alla terapia di coppia ai traumi e alle depressioni. E’ necessario cliccare l’argomento prescelto sulla home e si ottengono i riferimenti per partecipare al gruppo.

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