Improvvisamente siamo stati catapultati in una situazione di emergenza sanitaria e soffriamo per le limitazioni alla nostra libertà che questa comporta.

Le avversità, diceva Thomas Mann, possono essere delle ottime occasioni, quindi dobbiamo adattarci a questa situazione insolita dalla quale, come per ogni evento della nostra vita, possiamo imparare, per esempio migliorando le nostre abitudini igieniche, lavandoci spesso le mani, senza esagerare. Possiamo sviluppare ed affinare la solidarietà nei confronti delle persone più fragili e bisognose come gli anziani.
Quello che manca alle volte è proprio la tolleranza in tutti i sensi.
Serve preoccuparsi ?
La preoccupazione è un segnale, un campanello d’allarme che ci induce a trovare la soluzione. Nel caso in quel momento non la trovassimo è necessario aspettare o informarsi da chi ne sa più di noi.
La domanda che ci dobbiamo porre di fronte alla preoccupazione è qual è il problema, se è risolvibile o meno.
In questo momento, il problema è un virus che sta girando, di fronte al quale possiamo difenderci adottando delle precauzioni e delle abilità. Evitando posti affollati, mantenendo una distanza di sicurezza nei confronti degli altri ed in definitiva rispettando le raccomandazioni dei virologi, in Italia divulgate nel decalogo del ministero della salute.
Quando guidiamo, senza presumere forzatamente un incidente, prima, ci allacciamo le cinture di sicurezza per prevenire danni eventuali, ed anche nel caso del virus non è detto che lo incontriamo sulla nostra strada, comunque è sempre bene adottare delle misure di sicurezza.
La paura e la preoccupazione continua non servono a nulla, anzi sono deleterie, servono invece le soluzioni che abbiamo a disposizione, che in questo momento sono atteggiamenti e comportamenti protettivi.
Anche per questo virus, che è un po’ anomalo, ma spesso niente di più di una banale influenza, non dobbiamo spaventarci, ma difenderci con la prevenzione e con le conoscenze che possediamo, sapendo che a breve tutto finirà. Come è successo con l’ aviaria, la SARS e con l’encefalopatia spongiforme bovina (mucca Pazza!) assai più pericolose. Ce la faremo, è solo questione di tempo , non dobbiamo mollare, ma combattere contro quello che è un nemico invisibile.
Più siamo resilienti, più siamo protetti per superarlo e questo dipende da noi.
Buona salute a tutti!!!
S.M.